Gianni Vastarella

Regista, drammaturgo, attore teatrale e cinematografico, nato a Napoli il 15/10/1987. Cofondatore della compagnia “Punta Corsara” nei primi spettacoli della compagnia è coinvolto come attore: Dopo“Fatto di cronaca di Raffaele Viviani” per la regia di Arturo Cirillo, seguono “Il signor di Pourceaugnac” e “PetitoBlok” entrambi diretti da Emanuele Valenti. Grazie a questi primi spettacoli Vastarella insieme al gruppo di attori vince il Premio Ubu 2012 “Nuovo attore/attrice Under 30”. L’anno precedente, il 2011, arriva finalista al Premio Scenario con la sua prima regia e drammaturgia originale “La solitudine delle ombre”. Come regista e drammaturgo nel 2015 porta in scena “Io, mia moglie e il miracolo” spettacolo vincitore dei Teatri del Sacro. Nel 2014 insieme a Valenti firma la drammaturgia e lavora come aiuto regia e attore allo spettacolo “Hamlet Travestie” Vincitore del premio nazionale della critica 2014 nel quale interpreta il giovane Amleto. Tra i lavori teatrali più recenti figurano “Il cielo in una stanza” scritto da Armando Pirozzi ed Emanuele Valenti e “Una commedia di errori” riscrittura shakespeariana firmata dallo stesso Vastarella insieme a Marina Dammacco ed Emanuele Valenti (che firma ambedue le regie). Vastarella ha inoltre condotto e curato la regia e la drammaturgia di vari progetti di teatro e pedagogia, tra cui: Arrevuoto diretto da Maurizio Braucci, Capusutta progetto pedagogico del Teatro delle Albe/Punta Corsara, Quartieri di vita progetto del NTFI. Debutta al cinema come attore con Edoardo De Angelis nel film “Perez” nel ruolo del rapinatore segue nel 2017 la collaborazione con Leonardo Di Costanzo nel film “L’intrusa” (selezionato alla Quinzaine des réalisateurs 2017 a Cannes) nel ruolo di Giulio. Nell’ultima esperienza cinematografica viene diretto da Marco D’Amore nel film “L’immortale” nel ruolo di Bruno giovane, padre putativo del personaggio Ciro Di Marzio

Altezza:     1.82
Capelli:      Castani
Occhi:        Castani