Paolo Vivaldi

Romano classe 1964, è diplomato in Composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma sotto la guida dell’insegnante Teresa Procaccini (autrice di una vastissima produzione tra concerti per strumento solista e orchestra, pagine pianistiche e musica dedicata ai ragazzi, cartoni animati e spettacoli teatrali). Dopo il diploma si è dedicato all’attività di arrangiatore e di compositore di colonne sonore per il cinema e la televisione e provvede alla strumentazione delle sue composizioni e ne dirige la registrazione discografica. Attualmente è uno dei più fervidi e apprezzati compositori e orchestratore di colonne sonore per lavori cinematografici e televisivi, tanto da avere in curriculum migliaia di titoli. Tra i più importanti riconoscimenti che gli sono stati attribuiti: Il premio “Sonora: musica per l’immagine” per la miglior colonna sonora con il film cinematografico “Il sorriso dell’ultima notte” di Ruggero Cappuccio (2007); il premio “Sonora: musica per l’immagine” per la miglior colonna sonora sezione fiction con la miniserie “Rino Gaetano” di Marco Turco (2008); Tropea Film Festival, premio migliore colonna sonora originale per il lungometraggio “Un giorno della vita” (2011); premio “Sonora: musica per l’immagine” per la miglior colonna sonora del film tv “Edda Ciano e il Comunista” (2011); premio “Sonora: musica per l’immagine” per la miglior colonna sonora sezione fiction per la miniserie “L’Olimpiade Nascosta” (2012); Premio assegnato da www.colonnesonore.net per la migliore musica per film italiano con “Maternity Blues” (2012). Nel 2011 ha preso parte al 68° Festival del Cinema di Venezia con la colonna sonora del film “Maternity Blues” di Fabrizio Cattani.
Le composizioni del Maestro Vivaldi che hanno contribuito a rendere celebri pellicole ,per il cinema e la tv,come “Rino Gaetano” di Marco Turco, “Exodus” di Gianluigi Calderone, “La baronessa di Carini” di Umberto Marino, “La bella società” di Gian Paolo Cugno,“Edda Ciano e il comunista” di Graziano Diana, “Maternity blues” di Fabrizio Cattani, “Un giorno della vita” di Giuseppe Papasso, “K2, la montagna degli italiani” di Robert Dornhelm, “Gli anni spezzati” di Graziano Diana e “Olivetti, la forza di un sogno” di Michele Soavi, solo per citarne alcuni.